APERTE LE ISCRIZIONI PER I CAMPI SCUOLA ESTIVI 2026


Locandina Campi Scuola 2026 - Protezione Civile Bellizzi ODV

Anche quest’anno tornano i Campi Scuola Estivi, l’iniziativa educativa rivolta a ragazze e ragazzi per promuovere la cultura della prevenzione, della sicurezza e della cittadinanza attiva.

📅 Doppio appuntamento, due fasce d’età, un’unica esperienza formativa!

  • Junior Camp (per i nati dal 2014 al 2016) → dal 21 al 25 Luglio 2026

  • Campo Scuola (per i nati dal 2010 al 2013) → dal 27 Luglio al 02 Agosto 2026

Durante il campo, i partecipanti vivranno un’esperienza tra attività pratiche, simulazioni, laboratori tematici e momenti di gioco e condivisione. Il tutto sotto la guida di volontari esperti, operatori della Protezione Civile e professionisti esperti.

🏕️ Attività previste

Gli argomenti trattati sono diversi e riguardano il mondo della Protezione civile e non solo: Tutela ambientale, Antincendio Boschivo, Primo soccorso e Nozioni base del BLSD, Raccolta differenziata, Radio Comunicazioni, Prevenzione incidenti domestici, Sopravvivenza e tanto altro ancora.

…e poi arrampicata su parete attrezzata, tiro con l’arco, caccia al tesoro, giochi di gruppo, tiro alla fune, giochi d’ acqua e molto altro!

E la sera… tutti in tenda! ⛺

📍 Dove si svolgono i campi?
I campi si terranno presso il nostro Centro di Addestramento, sito in via Genova SNC di Montecorvino Pugliano (SA)

ℹ️ Adesioni ed Informazioni
Per presentare la propria adesione è possibile compilare il form apposito ed i nostri Volontari provvederanno a contattarvi: clicca qui
Per richiedere invece maggiori informazioni contattaci:
📧 camposcuola@protezionecivilebellizzi.it
📞 375 608 4142
POSTI LIMITATI

GLI SBARCHI CLANDESTINI


Porto Sbarco

ARTICOLO SCRITTO DA RAGAZZI DAI 12 AI 16 ANNI DURANTE IL PRIMO INCONTRO DEI “CREATIVITY DAYS” DEL 17 SETTEMBRE 2023

14 settembre 2023 sbarco clandestino a Salerno

Il 14 settembre 2023 al porto di Salerno c’è stato uno sbarco di 184 clandestini provenienti dalla Tunisia, suddivisi in 3 barconi differenti. L’arrivo dei migranti era stato precedentemente comunicato alla guardia costiera da una nave tedesca che aveva fotografato i tre barconi. All’arrivo i passeggeri sono stati trattenuti dalle forze dell’ordine suddivise in polizia, guardia di finanza e scientifica, per il riconoscimento.

I clandestini, sprovvisti di documenti, sono stati fotografati e interrogati in un primo momento sull’età e il nome. Alla fine dei primi interrogatori si è appreso che parte dei migranti fosse minorenne, dunque, questi ultimi sono stati smistati in centri di accoglienza; i maggiorenni invece sono stati trattenuti per le indagini sui conducenti, per eseguirne poi l’arresto. Due dei conducenti all’attracco sono stati subito identificati dalla guardia di finanza e arrestati nell’immediato e trasportati nel carcere di Roma, gli altri 3 invece sono stati arrestati in seguito all’attività investigativa.

Il fenomeno dell’immigrazione è ricorrente, infatti in Italia, più precisamente nel meridione gli sbarchi clandestini sono sempre più frequenti, solo a Salerno se ne contato all’incirca 30.

I migranti sono spinti da svariate motivazioni, come motivi politici, economici o sociali.

Soffermandoci sui motivi economici molti genitori decidono di far imbarcare i propri figli, in maggioranza minorenni, per dargli una vita migliore poiché una volta arrivati in Italia saranno smistati in centri d’accoglienza dedicati e successivamente affidati a famiglie italiane e per i più fortunati perfino adottati. La legge italiana tutela molto i minori, per questa ragione molti tra i migranti mentono sulla propria età per non rischiare l’espatrio.

L’immigrazione, in conclusione, è una di quelle tematiche di estrema attualità ragione per cui non sarà ne la prima né l’ultima volta che se ne sentirà parlare, o almeno finché le condizioni dei paesi africani non miglioreranno.

Emanuele B. 14anni, Alberto C. 13anni, Pierpaolo M. 13 anni, Domenico S. 14anni, Alessandro T. 12anni.

#Offroaiuto: LA PIATTAFORMA PER AIUTARE L’UCRAINA


generica-2020-1282308.610x431

Da alcune settimane è online una nuova piattaforma del Dipartimento della Protezione Civile #Offroaiuto con lo scopo di promuovere aiuti per l’Ucraina da parte di cittadini, Enti del terzo settore e aziende.

La principale tipologia di aiuto riguarda soprattutto la messa a disposizione di posti letto e/o abitazioni, disponibilità per interpretariato, mediazione culturale, supporto psicologico e altro. In particolar modo, per le aziende e per gli enti del terzo settore, è possibile anche donare beni di prima necessità come prodotti elettronici, abbigliamento, prodotti per l’infanzia, ecc.

Per chi volesse, basta accedere a offroaiuto-emergenzaucraina.protezionecivile.gov.it, selezionare il tipo di donazione che si vuole fare, compilare il modulo e confermare tramite cellulare.

L’ARRIVO DEI RIFUGIATI IN ITALIA


pace-protezione-civile-bellizzi

Con i recenti avvenimenti delle ultime tre settimane e dopo l’approvazione da parte del governo italiano del nuovo decreto legge che ha introdotto “ulteriori misure urgenti in relazione agli sviluppi della crisi in Ucraina”, per garantire sostegno ed assistenza non solo sul piano della concessione di materiali e forniture, ma anche a livello prettamente umanitario, si è proceduto all’avvio del piano per l’accoglienza ai profughi in fuga dalla zona di guerra.
Difatti questi ultimi sono stati i giorni dei primi arrivi in particolare al Sud Italia, ed in Campania, dove ne sono giunti la maggior parte (circa 2000).

La regione Campania, quale hub di prima accoglienza, ha messo a disposizione il Covid Residence dell’Ospedale del Mare che dispone di numerosi posti, immediatamente occupabili subito dopo i dovuti controlli ed accertamenti sanitari, effettuati a cura dell’ASL Napoli 1. Altri invece sono stati ospitati nei centri di assistenza straordinari (CAS) fra cui la struttura comunale di Marechiaro a Napoli.

Al termine di un viaggio durato almeno 3 giorni per coloro che hanno dovuto raggiungere la frontiera della Polonia da diverse località ucraine, anche a Salerno è infine giunto, presso Piazza della Concordia, un pullman con a bordo 35 passeggeri, soltanto donne e bambini, poichè diverso è il discorso per gli uomini, cui la Legge Marziale impone, per coloro fra i 18 ed i 60 anni di età, di imbracciare le armi e di combattere contro l’invasore Russo.

Si è trattato del primo trasferimento ufficiale con destinazione Salerno di profughi provenienti dalle città assediate dai bombardamenti.

Per tutti i rifugiati ucraini in arrivo nel nostro Paese, il Dipartimento Protezione Civile in collaborazione con il Ministero dell’Interno, ha pubblicato il documento “Benvenuto in Italia”, consultabile in tre lingue: italiano, ucraino ed inglese.
In questo modulo vengono riportate diverse informazioni utili, come ad esempio di rivolgersi agli uffici della Prefettura delle città di arrivo qualora non si sia ancora trovato un alloggio, per poter essere inseriti in una struttura d’accoglienza; di recarsi presso la Questura-Ufficio immigrazione per regolarizzare la propria posizione sul suolo italiano, nel caso in cui la permanenza durasse oltre i 90 giorni.
Vengono inoltre ricordati gli obblighi da rispettare in Italia, ad esempio entro 48 ore dall’arrivo sul territorio italiano, effettuare un test molecolare o antigenico per il Covid; e nei 5 giorni successivi effettuare la vaccinazione obbligatoria,anche per il conferimento di un valido Green Pass. Verranno offerte anche le vaccinazioni per difterite, tetano, pertosse e poliomielite.

Nella stessa scheda vengono anche forniti tutti i numeri utili, come quelli regionali per l’emergenza covid, ed il numero nazionale 1500.

De Luca, nella sua diretta social del venerdì ha infatti rimesso in campo l’Unità di Crisi attiva durante il periodo pandemico, e ha sottolineato l’importanza della vaccinazione anti covid da somministrare anche ai profughi accolti verso le varie strutture, affinché non si diffondano nuovi focolai.

Articolo di Annunziato Matteo e Casaburi Valeria – Volontari

IL MECCANISMO EUROPEO DI PROTEZIONE CIVILE E GLI AIUTI IN UCRAINA


Europa Ucraina

Durante questo periodo sentiamo spesso che i vari aiuti (intesi come medicinali e materiale per la prima assistenza alla popolazione) per la guerra in Ucraina, inviati dalle diverse regioni italiane al dipartimento, vengono poi rispediti al centro logistico del Meccanismo Europeo.

Ma cos’è questo Meccanismo Europeo di Protezione Civile?
In poche parole è un “ente” che coordina le varie risorse di protezione civile su scala europea. In buona sostanza, tutti i Paesi che ne fanno parte mettono a disposizione le proprie risorse per aiutare un altro Paese (anche non facente parte del Meccanismo Europeo) nel corso di un’emergenza, permettendogli di fronteggiarla al meglio e senza però, cosa importante, sostituirsi completamente al Paese colpito.
Il Meccanismo Europeo, nato verso la fine degli anni 90, è stato attivato in numerosi casi, anche al di fuori dell’Unione Europea, come gli attentati dell’11 Settembre, i numerosi uragani negli Stati Uniti e diversi terremoti in paese extra UE.

L’importanza del Meccanismo la si può percepire anche guardando agli eventi dell’ultima estate, quando si è attivato per l’organizzazione di una lotta antincendio boschiva in tutta la zona Europea, compresa l’Italia. Diversi Canadar ed elicotteri messi a disposizione dagli stati membri del Meccanismo ed inviati in paesi facenti parte dell’UE ed extra UE come la Turchia, Albania e Macedonia del Nord.

Purtroppo però il Meccanismo Europeo è stato riattivato poco prima dell’invasione Russa in Ucraina. Proprio l’Ucraina è stata previdente, chiedendo aiuto in anticipo ed inviando la richiesta di assistenza al Meccanismo Europeo, che si è immediatamente attivato con l’invio di forniture essenziali come: mascherine, guanti, medicinali vari, tende, coperte, gruppi elettrogeni, ecc. Una lunga lista di materiali e beni per la prima assistenza alla popolazione che però danno l’idea di come il Meccanismo Europeo decide di muoversi ogni volta. Anche l’Italia ovviamente non ha fatto mancare il suo apporto, con l’invio di 200 tende e numerosi pallet di medicinali e prodotti elettromedicali al centro logistico del Meccanismo in Polonia.

L’unica nostra speranza è che l’invio di materiali e beni non sia più necessario, auspicandoci la fine della guerra.

Articolo di Mario Antonio Conte – Volontario

1 2