DIECI ANNI DI “FUOCHI SICURI”


Fuochi Sicuri

Dieci anni di prevenzione sui fuochi d’artificio: l’iniziativa “Fuochi Sicuri” della Protezione Civile Bellizzi ODV nelle scuole del territorio

La nostra Associazione, attiva ormai da diversi anni nella diffusione della cultura della Protezione Civile, quest’anno celebra un’importante anniversario: dieci anni dell’iniziativa denominata “Fuochi Sicuri”.
L’azione promuove nelle scuole del territorio la divulgazione della consapevolezza sui fuochi d’artificio, l’importanza di saper distinguere i fuochi legali da quelli illegali, l’uso responsabile ed in sicurezza di quelli legali in base alle fasce d’età. Dieci anni di sensibilizzazione e impegno costante dei nostri Volontari e delle nostre Volontarie, per garantire che le festività natalizie e di fine anno non si trasformino in occasioni di rischio.
Nel mese di dicembre infatti, i nostri Volontari, incontreranno gli studenti e le studentesse delle classi primarie degli Istituti Comprensivi di Bellizzi e Montecorvino Pugliano per questa importante iniziativa di informazione, con lo scopo di educare le future generazioni al rispetto delle regole e alla prevenzione, così da costruire cittadini consapevoli e comunità più sicure.

Il valore della sensibilizzazione: perché partire dal “basso”.
Sensibilizzare significa educare alla prevenzione dei rischi, una delle attività fondamentali che ogni giorno, ormai da anni, la nostra Associazione cerca di diffondere ai cittadini del territorio e in particolare alle future generazioni. Lo scopo è quello di partire rivolgendosi direttamente alle scolaresche, perché la cultura della sicurezza si può costruire fin da piccoli. La scelta di focalizzarsi sui fuochi d’artificio nasce dalla constatazione che non c’è abbastanza informazione sui pericoli che l’uso improprio di questi oggetti può provocare. Sensibilizzare, quindi, vuol dire creare cittadini più responsabili, capaci non solo di proteggere sé stessi, ma anche di trasmettere buone pratiche a casa, agli amici o nei loro ambienti di vita. L’oggetto di questa sensibilizzazione è la conoscenza e il riconoscimento dei fuochi sicuri. I nostri Volontari, infatti, forniscono agli alunni gli strumenti necessari per distinguere i prodotti legali da quelli che restano un pericolo inaccettabile; ma non solo, viene illustrato loro che l’utilizzo dei prodotti legali deve avvenire in sicurezza e sotto stretta sorveglianza di un adulto o, in molti casi, esclusivamente dagli adulti. Inoltre viene impartito loro come comportarsi in caso di ritrovamento di fuochi inerti o inesplosi.

Grazie ad un linguaggio semplice ed una modalità di approccio diretto, i Volontari hanno sempre saputo coinvolgere gli alunni stimolando curiosità e partecipazione: in molti casi, gli studenti hanno posto domande sui comportamenti corretti da tenere in caso di emergenza e su come contribuire, sin da piccoli, alla tutela dell’ambiente.
In questi dieci anni, questo progetto ha incontrato molti studenti e studentesse, costruendo una rete di consapevolezza che ogni anno si rinnova. Dietro ogni incontro c’è la passione dei Volontari e delle Volontarie, la collaborazione delle scuole e la convinzione che la prevenzione sia la forma più concreta di sicurezza.

LE VIOLENZE


Violenza

ARTICOLO SCRITTO DA RAGAZZI DAI 12 AI 16 ANNI DURANTE IL PRIMO INCONTRO DEI “CREATIVITY DAYS” DEL 17 SETTEMBRE 2023

Le violenze, che possono essere sia fisiche che psicologiche riguardano situazioni che causano malessere ad un individuo in modo volontario. Queste si classificano in vario tipo, ad esempio:

  • Bullismo che nasce da stereotipi sociali che impongono agli individui un codice di comportamento, una volta che questo viene a mancare in una persona, quest’ultima viene presa di mira e molto spesso, avendo un carattere debole non riesce a reagire.
  • Cyberbullismo simile al bullismo ma in forma digitale, infatti l’aggressore si nasconde dietro un profilo social che molte volte è anche fasullo.

La violenza più discussa in questo periodo però è la violenza sessuale. Il recente caso è quello di una 19enne che quest’estate è stata violentata da un branco di 7 ragazzi al Foro Italico di Palermo. La vittima è stata precedentemente ubriacata per impedirle di scappare e successivamente trascinata in un luogo abbandonato. Nonostante il suo non consenso è stata stuprata da ognuno di loro, picchiata e lasciata sola su un marciapiede in condizioni disumane con dolori lancinanti.

Questo non è però un argomento nuovo per la società. Di fatto, da sempre l’uomo si è imposto, come nell’antichità con la scala sociale, un gradino sopra le donne imponendo i propri ideali e le proprie intenzioni.

Altri avvenimenti del genere sono l’omicidio di una giovane donna, Giulia Tramontano, incinta, uccisa dal compagno, Alessandro Impagnatiello e della tredicenne stuprata a Caivano da vari ragazzi.

Spesso si parla dell’attenzione che le donne devono avere fuori casa ma molto spesso, anche sotto lo stesso tetto accadono questi tipi di violenze, come nel caso di una bambina di Napoli stuprata dallo zio.

Questo per dire che l’educazione sessuale e in particolare del comportamento da avere nei confronti delle donne deve partire non solo dalle proprie case ma tramite l’istruzione che, come per l’insegnamento delle materie, tramite la conoscenza fa scattare la consapevolezza, fa aprire le menti e fa si che cose del genere non accadano in nessuna situazione.

Noemi S. 13 anni, Chiara P. 14 anni, Flavio P. 12 anni, Nicolas M. 13 anni

TERREMOTO MAROCCO


Terremoto Marocco

ARTICOLO SCRITTO DA RAGAZZI DAI 12 AI 16 ANNI DURANTE IL PRIMO INCONTRO DEI “CREATIVITY DAYS” DEL 17 SETTEMBRE 2023

Marocco terremoto di magnitudo 6.8 toglie la vita a più di 2000 persone

L’8 settembre 2023, in Marocco, situato a nord ovest del continente africano, si è verificato un terremoto di magnitudo 6.8. Il terremoto, di origine tettonica, ha colpito una nazione situata in una zona ad alto rischio sismico.

Il sisma è partito da una distanza di 70km sud ovest da Marrakech per poi raggiungere la città e provocare gravi danni ad infrastrutture e civili. Le conseguenze di questo evento, dal punto di vista umano, comprendono oltre 2000 morti e circa 2000 feriti. Le infrastrutture coinvolte nel raggio d’azione del sisma e danneggiate da quest’ultimo sono: il villaggio di Ighil, di 4000 abitanti; Mellah, un ex quartiere ebraico riconosciuto patrimonio dell’UNESCO (il quale sta ancora tentando di contare i danni arrecati ad edifici e monumenti storici in quella determinata area); la moschea Kharlsouch, completamente distrutta; il minareto della Koutouilsa (Marrakech’s roof), la cinta muraria della città. La maggior parte dei danni è stata causata dall’inefficienza antisismica di determinate strutture e dalla scarsa preparazione della popolazione ad affrontare tali eventi catastrofici.

È bene ricordare che in queste situazioni è importante mantenere la calma, allontanarsi da palazzi e zone trafficate.

I soccorsi per il Marocco sono consistenti e provengono da diverse parti del mondo. Tutti tentano di far riprendere la vita al meglio anche se dopo questi eventi è sempre difficile uscire dalla paura che essi ne causano.

Giulia A. 14 anni, Adriano G. 14 anni, Lorenzo S. 13 anni, Lorenzo T. 14 anni

FUOCHI SICURI PER TUTTI PER UN CAPODANNO A PROVA DI DIVERTIMENTO


Fuochi

Capodanno fa rima con fuochi d’artificio: usati per salutare il nuovo anno possono trasformarsi in un oggetto dannoso, causa di incidenti anche gravi. Ma come riconoscere, innanzitutto, un botto illegale?

La Marchiatura CE rappresenta una importante novità nel settore pirotecnico. Con l’ingresso sul mercato dei nuovi prodotti certificati e riclassificati nelle nuove categorie CE – F1, F2, F3, F4 ,P1, P2, T1 e T2 l’Italia si adegua alle direttive Europee e mira a incrementare il livello di qualità di tutti gli articoli presenti sul mercato.
Con il marchio CE oggi è possibile offrire un prodotto: più sicuro, più facile da gestire nella vendita al minuto, originale ed esteticamente piacevole.
I giochi pirotecnici autorizzati e in libera vendita devono riportare sulla confezione un’etichetta con il numero del decreto ministeriale che ne autorizza il commercio, il nome del prodotto, la ditta produttrice, la categoria d’appartenenza e le modalità d’uso. Possono essere venduti in tutti gli esercizi che sono in possesso di licenza per la vendita di giocattoli e possono essere acquistati da tutti, purché almeno quattordicenni.

L’Arma dei Carabinieri ha, inoltre, diffuso un elenco di comportamenti da adottare per l’uso sicuro dei fuochi d’artificio. Consigli ed informazioni che potranno essere d’aiuto per trascorrere delle giornate di festa in serenità e sempre all’insegna della sicurezza. Anche i bambini non vanno mai lasciati soli a usare fuochi di artificio perché non esistono fuochi di artificio totalmente “sicuri”, ma esistono comportamenti  da seguire che ci permettono l’utilizzo in sicurezza, come:
-Non indirizzare mai i fuochi verso balconi, finestre, bidoni dell’immondizia, auto, addobbi natalizi.
-Non collocare mai i fuochi d’artificio nelle vicinanze di luoghi abitati o dove siano depositi di paglia, di grano, fienili, boschi.
-In caso di vento evitare di sparare quelli a razzo e comunque non lanciarli mai controvento.
-Non accendere mai i fuochi dentro gli appartamenti, mai sui balconi e mai in prossimità di altre abitazioni o automobili.
-Non accendere gli articoli pirotecnici vicino le case, persone e posti a rischio di incendio.
-I fuochi d’artificio devono stare ad una certa lontananza dagli spettatori (se posizionati a terra a non meno di 15 metri, se con sistema a razzo a non meno di 30 m dalla zona di sparo), onde evitare possibili incidenti.

Ricordate: se trovate un botto inesploso, in strada oppure a casa, non toccatelo. Molti ferimenti avvengono il “giorno dopo” a causa dei botti inesplosi che si trovano per strada. Ricordatevi che un botto abbandonato o difettoso potrebbe esplodere da un momento all’altro quindi non toccateli.

Noi comunque, come ogni anno consigliamo sempre di non rischiate la vita per sparare un botto: per festeggiare il nuovo anno basta anche un abbraccio ai propri cari oppure stappare una bottiglia di spumante.

Buone Feste

Articolo di Di Ruocco Serena – Volontaria

IL RISCHIO TERREMOTO


casa terremoto

Il terremoto è un rischio concreto che va conosciuto e affrontato con azioni di prevenzione: bisogna costruire seguendo le norme antisismiche e prepararsi a eventuali scosse telluriche seguendo le indicazioni della Protezione Civile. Conoscere e seguire alcune semplici regole di comportamento può aumentare la nostra sicurezza nei confronti del terremoto. Il primo passo è guardarsi intorno e identificare nella nostra abitazione tutto ciò che in caso di terremoto può trasformarsi in un pericolo. I danni più consistenti provocati dai terremoti, infatti, non sono dovuti al crollo degli edifici, bensì alla rottura o alla caduta di oggetti presenti in casa (televisori, quadri, specchi, controsoffitti) che feriscono in modo più o meno grave le persone presenti.

Alcuni accorgimenti poco costosi e semplici possono rendere più sicura la nostra casa e limitare i danni dovuti a un eventuale terremoto:
• Informati sulla classificazione sismica del comune in cui risiedi: devi sapere quali norme adottare per le costruzioni, a chi fare riferimento e quali misure sono previste in caso di emergenza;
• Informati su dove si trovano e su come si chiudono i rubinetti di gas, acqua e gli interruttori della luce, in quanto tali impianti potrebbero subire danni durante il terremoto;
• Evita di tenere gli oggetti pesanti su mensole e scaffali particolarmente alti: gli oggetti che restano sui ripiani alti possono essere fissati con nastro biadesivo;
• fissa alle pareti scaffali, librerie e mobili alti;
• Allontana mobili pesanti, come le librerie, da letti o divani o posti dove normalmente ci si siede;
• Utilizzare per appendere i quadri i ganci chiusi, che impediscano loro di staccarsi dalla parete;
• In cucina, utilizzare un fermo per l’apertura degli sportelli del mobile dove sono contenuti piatti e bicchieri, in modo che non si aprano durante la scossa
• Fissare gli apparecchi elettronici, stereo, computer, ai ripiani con del nastro di nylon a strappo.
• Tieni in casa una cassetta di pronto soccorso, una torcia elettrica, una radio a pile, un estintore ed assicurati che ogni componente della famiglia sappia dove sono riposti;
• A scuola o sul luogo di lavoro informati se è stato predisposto un piano di emergenza, perché seguendo le istruzioni puoi collaborare alla gestione dell’emergenza.

Di seguito sono riportate alcune norme comportamentali da seguire in caso di terremoto.

Durante il terremoto
Se sei in un luogo chiuso:
• Cerca riparo nel vano di una porta inserita in un muro portante (quelli più spessi) o sotto una trave perché ti può proteggere da eventuali crolli;
• Riparati sotto un tavolo: è pericoloso stare vicino ai mobili, oggetti pesanti e vetri che potrebbero caderti addosso o ferirti;
• Non precipitarti verso le scale e non usare l’ascensore: talvolta le scale sono la parte più debole dell’edificio e l’ascensore può bloccarsi e impedirti di uscire.
Se sei all’aperto:
• Se sei in auto, non sostare in prossimità di ponti, di terreni franosi o di spiagge, perché potrebbero lesionarsi o crollare o essere investiti da onde di tsunami;
• Allontanati da costruzioni, in quanto potrebbero crollare;
• Sta lontano da impianti industriali e linee elettriche perché è possibile che si verifichino incidenti;
• Sta lontano dai bordi dei laghi e dalle spiagge marine: si possono verificare onde di tsunami;
• Evita di andare in giro a curiosare e raggiungi le aree di attesa individuate dal piano di emergenza comunale perché bisogna evitare di avvicinarsi ai pericoli;
• Evita di usare il telefono e l’automobile: è necessario lasciare le linee telefoniche e le strade libere per non intralciare i soccorsi.

Dopo il terremoto
• Assicurati dello stato di salute delle persone attorno a te, così aiuti chi si trova in difficoltà ed agevoli l’opera di soccorso;
• Non cercare di muovere persone ferite gravemente perché potresti aggravare le loro condizioni;
• Esci con prudenza indossando le scarpe: in strada potresti ferirti con vetri rotti e calcinacci;
• Raggiungi uno spazio aperto, lontano da edifici e da strutture pericolanti che potrebbero caderti addosso.

Articolo di Di Ruocco Serena – Volontaria

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