PROTEZIONE CIVILE: COME VIENE MESSA IN FUNZIONE LA MACCHINA DEI SOCCORSI


Chi siamo 2

“Con il termine protezione civile si intendono le attività messe in campo per tutelare l’integrità della vita, i beni, gli insediamenti e l’ambiente dai danni o dal pericolo di danni derivanti da calamità naturali, da catastrofi e da altri eventi calamitosi.” (Legge 225/92)

Quando una popolazione deve affrontare un evento che ha provocato danni più o meno gravi, si attiva il Servizio nazionale della Protezione Civile che, per contrastare l’evento, impiega un elevato numero di personale specializzato che agisce in modo coordinato.
In base ai danni rilevati, si classificano diverse tipologie di emergenze:
Emergenza di tipo A: si riferisce alle emergenze locali, gestibili su scala comunale in via ordinaria
Emergenza di tipo B: richiede una risposta e risorse su scala provinciale o regionale, con provvedimenti ordinari
Emergenza di tipo C: emergenza di rilievo nazionale che, per estensione e/o intensità, richiede l’intervento di mezzi e poteri straordinari

Quando interviene il Dipartimento della Protezione Civile? Quando Comune, Provincia e Regione non riescono a fronteggiare un’emergenza da soli.

Ma ricordate… La prima autorità di protezione civile è il Sindaco, che ha il compito di dirigere e coordinare i soccorsi e di assistere la popolazione.

Articolo di Emilia Esposito – Volontaria

LA TUTELA AMBIENTALE NELLA COSTITUZIONE


Costituzione Italiana

La tutela dell’ambiente è stata introdotta nella Costituzione italiana
Il giorno martedì 8 febbraio 2022 è stata approvata dalla Camera la proposta di legge costituzionale che aggiunge la tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli ecosistemi tra i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione italiana modificando gli articoli 9 e 41 della Carta.
Le modifiche
Gli articoli della Costituzione sono stati modificati in questo modo (in maiuscolo le parole aggiunte):

Articolo 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. TUTELA L’AMBIENTE, LA BIODIVERSITÀ E GLI ECOSISTEMI, ANCHE NELL’INTERESSE DELLE FUTURE GENERAZIONI. LA LEGGE DELLO STATO DISCIPLINA I MODI E LE FORME DI TUTELA DEGLI ANIMALI.

Articolo 41
L’iniziativa economica privata è libera.
Non può svolgersi in contrasto con l’utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà, alla dignità umana, ALLA SALUTE, ALL’AMBIENTE.
La legge determina i programmi e i controlli opportuni perché l’attività economica pubblica e privata possa essere indirizzata e coordinata a fini sociali E AMBIENTALI.

Le modifiche di questi articoli sono state approvate tra Camera e Senato con maggioranza qualificata e dunque non è necessario il referendum confermativo. Maggioranza trovata dopo diverse modifiche in corso d’opera, fino a quando i partiti non hanno trovato la formula giusta.
Di queste modifiche però sono ancora più entusiaste le maggiori associazioni ambientaliste, che ora richiederanno leggi più stringenti.

Articolo di Annunziato Matteo e Casaburi Valeria – Volontari

SICCITA’ INVERNALE


Fiume Po

Sembra incredibile, ma anche nel ultimo periodo ci troviamo a sentire di siccità e di incendi, eppure ci troviamo in pieno periodo invernale.

Stranamente è così, ci troviamo a fronteggiare un inverno al quanto diverso, poiché stanno mancando le piogge invernali, soprattutto al nord, con il Po che si ritrova ad avere una portata quasi dimezzata rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Ma non solo i fiumi, ma anche i laghi, quello Maggiore e quello di Como che si ritrovano al di sotto delle medie storiche di questo periodo.
Tutti questi sono effetti di un andamento climatico anomalo, in cui ci ritroviamo giornate senza pioggia e altre in cui la pioggia viene giù tutta in pochissime ore.

La mancanza di pioggia e venti, unita a temperature miti, così come capita nel periodo estivo, sta favorendo altri due fattori che ci ritroviamo a combattere, l’inquinamento delle città e gli incendi.
Come capita in periodi di siccità e scarsi venti, le grandi città si ritrovano a soffrire del forte inquinamento dell’aria, dovuto alla forte presenza delle polveri sottili. Ma non solo, la Lombardia in pieno inverno si ritrova ad affrontare una ridotta emergenza incendi, con la media di 3 incendi per ogni 24 ore, incendi che hanno coinvolto boschi e pascoli.

Insomma un periodo invernale al quanto strano, che va a sottolineare quanto il nostro pianeta sta cambiando, con temperature più alte rispetto alla media stagionale (altro esempio sono lo scioglimento dei ghiacciai e diverse valanghe anomale) e siccità fuori dal normale. Ancora una volta ci troviamo ad affrontare le conseguenze del cambiamento climatico.

Articolo di Mario Antonio Conte – Volontario

ONDATE DI FREDDO: COME PROTEGGERSI


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Con l’attuale irrigidirsi delle temperature, per ridurre notevolmente le conseguenze nocive e i danni alla salute causati dalle ondate di freddo, è utile seguire una serie di precauzioni che possono avere sia un’azione di prevenzione sia di gestione dell’eventuale emergenza.

Come prevenire un’ondata di freddo
Innanzitutto bisogna preferibilmente uscire nelle ore più calde ( dopo le 11 e prima delle 18) , indossando indumenti ed accessori adatti alle basse temperature e al vento. Importante è anche assumere pasti caldi durante la giornata, integrando con molta frutta e verdura che contengono vitamine e sali minerali, e bere almeno 2 litri d’ acqua al giorno, prediligendo bevande come tè o tisane o anche semplici spremute d’arancia, che possono aiutare a mantenere stabile la termoregolazione corporea.
Se possibile, bisogna evitare gli spostamenti e i lunghi viaggi in caso di ghiaccio e/o neve, o altrimenti assicurarsi sempre che la vettura sia in perfette condizioni, dotata di pneumatici invernali e munita di catene a bordo.
Ricordarsi che la temperatura ideale in casa è 21°C, ed è importante evitare dispersioni di calore mantenendo chiusi i locali inutilizzati ed isolate porte e finestre quando si desidera far arieggiare gli ambienti mezz’ora al giorno a riscalmento spento.
Inoltre, è importante non dimenticare di mantenere i contatti con coloro più soggetti alle fragilità causate dal freddo, come parenti o conoscenti anziani, ed offrirgli vicinanza e assistenza, verificando che dispongano di sufficienti riserve di cibo e medicine. Segnalare ai servizi sociali la presenza di senzatetto o altre persone in condizioni di difficoltà.

Cosa fare in caso di emergenza
Bambini piccoli, anziani o persone con malattie croniche o cardiovascolari (asma, diabete, cardiopatia, demenza, problemi motori), sono più suscettibili alle ondate di gelo improvvise; Consultare un medico se si avvertono i seguenti sintomi:
-alterazione della colorazione della cute (in genere le dita)
-sensazione di intorpidimento e prurito alle estremità ( mani, piedi, orecchie)
-difficoltà a camminare, parlare e rimanere concentrati
-confusione mentale
– senso di svenimento e/o perdita di conoscenza
In caso di emergenze più gravi, chiamare il numero unico di emergenza 112 o in alternativa il 118, e prestare un primo soccorso distendendo la persona in un luogo caldo ma lontano da una fonte diretta di calore, prevenire la possibilità di trauma, scaldare delicatamente le estremità corporee e non dare da bere alcolici poiché non aiutano a difendersi dal freddo ma al contrario favoriscono la dispersione di calore dall’organismo.

Articolo di Annunziato Matteo e Casaburi Valeria – Volontari

FACCIAMO CHIAREZZA SULLE NUOVE REGOLE COVID


protezione civile bellizzi-covid

Ancora una volta ci troviamo a dover spiegare, purtroppo, le nuove regole emanate negli ultimi giorni, per quanto riguarda le quarantene per contatti con positivi o in caso di positività. Diciamo “purtroppo” perché se le regole cambiano è perché c’è stato un cambio nella situazione epidemiologica durante le recenti feste natalizie e ci siamo ritrovati con un incremento delle vaccinazioni, dei tamponi e anche dei positivi al Covid-19.

Chiariamo la situazione in quest’articolo.

Partiamo con il caso in cui si risulti positivi ad un tampone:

  • Positivo Asintomatico: Bisogna seguire 10 giorni di isolamento con un tampone finale negativo (anche antigenico). I giorni si riducono a 7 se si è stati vaccinati con la terza dose, oppure con la seconda dose da meno di 4 mesi.
  • Positivo Sintomatico: Stesso periodo di isolamento, l’unica differenza è che il tampone deve essere effettuato dopo 3 giorni in cui non si hanno più sintomi. Ugualmente il periodo di isolamento si riduce a 7 giorni se è stata fatta la terza dose, oppure se la seconda è stata fatta da meno di 4 mesi.

Le regole invece cambiano se si è stati a contatto (stretto o meno) con una persona risultata positiva. In questo caso tutto dipende dal proprio stato di completamento del ciclo vaccinale, vediamo in dettaglio:

  • Se non si è ancora vaccinati, se non è stato completato il ciclo primario (prima e seconda dose) o se il ciclo primario è stato completato da meno di 14 giorni, bisogna effettuare un isolamento di 10 giorni, con un tampone finale negativo (anche qui va bene sia il molecolare che l’antigenico)
  • Se invece il ciclo primario è stato completato da più di 4 mesi, o se si è guariti da più di 4 mesi, l’isolamento si riduce a 5 giorni, resta sempre il tampone finale negativo antigenico o molecolare
  • Se invece si è vaccinati con la terza dose, oppure doppia dose o guarito da meno di 4 mesi, non c’è bisogno dell’isolamento e neanche del tampone. Bisogna però indossare una mascherina FFP2 in qualsiasi momento per 10 giorni e svolgere un autosorveglianza per 5 giorni, e se compaiono sintomi bisogna effettuare un tampone molecolare o antigenico

Queste sono in generale le nuove regole sulla quarantena e l’isolamento per casi positivi o contatti con positivi. Tutto questo non esclude che la prima cosa in assoluto da fare è avvisare il proprio medico di base e fare affidamento a ciò che sono le sue direttive. Ovviamente ci auguriamo che la curva dei contagi ritorni a scendere e che il tutto si risolva quanto prima. Nel frattempo facciamo affidamento, anche e soprattutto, al buon senso delle persone!

 

Articolo di Mario Antonio Conte – Volontario